L’impianto dell’orto

Oggi abbiamo finalmente messo a dimora le prime piantine della stagione.

Siamo già abbastanza in ritardo ma abbiamo impiegato più del previsto a calcolare il nuovo orto.
Quest’anno lo studio a tavolino e l’impianto delle verdure è frutto di una collaborazione a 12 mani e due manine.

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A capo dell’operazione c’è il dott. Nicolò Avogaro -detto Gatto- che in virtù della laurea in Scienze Forestali fra noi è sicuramente il più vocato allo studio delle varietà e delle consociazioni possibili. Abbiamo infatti appreso che oltre alla rotazione delle colture (fatto già trito e ritrito dagli studi liceali) si possono ottenere incredibili risultati produttivi anche grazie alla consociazione di diverse colture.
Sintetizzo per spiegare velocemente: se in mezzo alle carote ci pianto cipolle ottengo che si proteggono vicendevolmente dalla mosca, se pianto canapa in mezzo alle patate proteggo le patate dal famigerato grillotalpa.
Scegliere le piante in base alla consociazione ideale, al tempo di maturazione, alla rotazione con la coltura successiva che per ognuna richiede una ulteriore valutazione della consociabilità con le successive colture non è cosa semplicissima e richiede molto tempo, cervello e aperitivi. Per fortuna c’è Pietro Rigotti, studente di ambiende e di ecologia nonchè appassionato orticoltore. Pietro è fondamentale come spalla per Gatto vista la mia latitanza nelle fasi più noiose di calcolo e ipotesi.

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Pietro a sua volta è affiancato sul campo da Francesco, enologo di San Mattia che si occupa anche di procurare le piante da mettere a dimora e di programmare la difesa biologica. Meglio così perchè se l’impianto fosse in mano solo a Francesco tra una degustazione e l’altra le file risulterebbero più storte di quello che già siamo già riusciti a fare …

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Tutto il cinema ovviamente è reso possibile dalla preziosa collaborazione di Vitalie e Nicolai che quest’inverno hanno preparato la terra a puntino concimando con letame di cavallo e preparato il letto con vangatrice e motozappa.

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Bene i più attenti e matematici avranno sicuramente notato che nella conta delle mani siamo arrivati a 10.

A questa allegra combriccola mi aggiungo io che per ovvi motivi di esubero di personale orticolo me ne sto in disparte a scrivere, a fotografare e a preparare l’aperitivo di fine giornata..

Le due manine? sono ovviamente della mia bellissima nipotina che sovrintende con perizia il tutto…

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Author: Giovanni

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